I continui progressi nell’ingegneria automobilistica hanno portato all’introduzione di tecnologie innovative volte a ottimizzare le prestazioni dei motori e a rispettare le normative ambientali sempre più rigorose. Uno di questi sviluppi cruciali è l’integrazione dei circuiti di distribuzione a cinghia in bagno d’olio, noti anche come “cinghia umida”. Questa integrazione, adottata da leader del settore come Ford, il gruppo Volkswagen e Stellantis, mira a raggiungere obiettivi di riduzione delle emissioni, diminuzione del peso dei componenti e riduzione delle dimensioni complessive del motore. Tuttavia, l’efficacia di questi sistemi non si limita solo ai dati ufficiali sulle emissioni, ma comprende anche considerazioni sulla durabilità e sui costi di manutenzione per gli automobilisti.
Le sfide delle cinghie di distribuzione umide:
Le cinghie di distribuzione umide presentano una sfida particolare per i conducenti, spesso legata all’alto costo della loro sostituzione. Tuttavia, fattori come un basso livello di olio, una manutenzione insufficiente o l’uso di un olio inadeguato possono influire notevolmente sulla durata di questi componenti essenziali. I veicoli a basso chilometraggio e i percorsi brevi con frequenti arresti non consentono una corretta espulsione dell’umidità dal carter, compromettendo così la qualità della cinghia nel tempo. Questi veicoli raggiungono raramente la temperatura di funzionamento normale. Man mano che l’olio si degrada, l’acidità aumenta, influenzando negativamente le proprietà della cinghia.
A causa della forma particolare che alcuni costruttori, come PSA, hanno dato al carter, non è possibile scaricare completamente l’olio usato e, se quest’olio è già contaminato da un’eccessiva carica di acidi, la parte residua degraderà rapidamente la qualità dell’olio nuovo. Di conseguenza, la durata dell’olio nuovo sarà notevolmente ridotta e la cinghia di distribuzione si danneggerà in modo ancora più prematuro.
Consigli per una manutenzione ottimale:
Di fronte a queste sfide, è consigliabile rispettare rigorosamente l’intervallo di sostituzione della cinghia e effettuare ispezioni visive regolari durante la manutenzione. In particolare, per i veicoli che percorrono meno di 15.000 km all’anno, soprattutto su tragitti inferiori a 10 km, è opportuno sostituire la cinghia in anticipo. Inoltre, è fondamentale utilizzare un olio motore conforme alle specifiche del costruttore per garantire la durata della cinghia. Scegliere lubrificanti che rispettano le specifiche del produttore aiuta a prevenire i rischi legati all’uso di prodotti chimici aggressivi.
Wynn’s Oil System Cleaner – Una soluzione efficace:
Per affrontare le sfide di pulizia e protezione dei motori dotati di circuiti di distribuzione a cinghia in bagno d’olio, in particolare con la presenza di tecnologie start-stop, Wynn’s Oil System Cleaner si presenta come una soluzione indispensabile. Formulato con una miscela avanzata di agenti detergenti, disperdenti e antiusura, questo prodotto offre una protezione potenziata eliminando i contaminanti derivanti dall’uso di biocarburanti e di etanolo, nonché dai sistemi EGR e di post-trattamento dei gas di scarico.
Nell’era dei circuiti in bagno d’olio e delle tecnologie avanzate, una manutenzione proattiva e l’uso di prodotti come Wynn’s Oil System Cleaner sono di fondamentale importanza. Adottando misure preventive, i conducenti possono non solo prolungare la durata delle loro cinghie di distribuzione umide, ma anche garantire un funzionamento ottimale dei loro motori. La protezione e la preservazione dei componenti critici sono oggi più che mai essenziali per garantire prestazioni automobilistiche durature e rispettose dell’ambiente.
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